TASSONOMIA VERDE

TASSONOMIA VERDE
Quali attività economiche possono essere chiamate sostenibili?
Per rispondere a queste domande dobbiamo rifarci al report finale sulla tassonomia UE, pubblicato il 9 morto 2020, sulle attività economiche sostenibili e redatto dal Technical Expert Group on Sustainable Finance (TEG), un gruppo di esperti incaricati dalla Commissione europea di fornire le proprie raccomandazioni riguardo le nuove normative per una finanza sostenibile , individuando le attività economiche in grado di contribuire a raggiungere l’obiettivo emissioni zero entro il 2050 e i relativi criteri di selezione.
Taxonomy
Final report of the Technical Expert Group on Sustainable Finance.
Un documento di 67 pagine di sommario e 600 di allegati tecnici per classificare i principali settori economici (70), in base alla loro capacità di mitigare o di adattarsi ai cambiamenti climatici.
• già ambientalmente sostenibili (low carbon),
• quelli che inquinano, ma di cui non si può fare a meno, e a cui si chiede di fare il possibile per migliorare (transition verso un’economia ad emissioni zero ma che ancora non si possono definire zero carbon)
• quelli che sono utili alle altre due categorie (enabling), che consentono quindi ad altre attività di avere performance low carbon o una significativa riduzione delle emissioni. Per ognuno rigidi criteri per verificarne la sostenibilità.
Ambiti a cui si rivolge:
Mondo della finanza, responsabile di indicare quanto sia sostenibile un investimento, offrendo prodotti finanziari UE, inclusi i fondi pensione. Soggetti che dovranno fornire informazioni riguardo l’attinenza alla tassonomia dei prodotti che offrono con una gamma di obblighi diversi e al seconda del tipo di indicazione sulla sostenibilità che accompagna il prodotto. Per ogni prodotto, l’operatore del mercato finanziario (a partire dal 31 dicembre 2021) sarà tenuto a dichiarare in che misura gli investimenti sottostanti siano allineati alla Tassonomia, espressa in percentuale dell’investimento, del fondo o del portafoglio.
Non è ancora stato stabilito in che modo la Tassonomia sarà anche il riferimento per attribuire incentivi europei. La Commissione europea si legge nel Final Report, sta considerando come applicare la Tassonomia come linee guida nel programma InvestEu per indirizzare gli investimenti europei. Per le aziende, al fine di dichiarare il proprio impatto sull’ambiente, soggette quindi alla direttiva per la rendicontazione delle informazioni non finanziarie, quotate con oltre 500 dipendenti, banche e assicurazioni. Saranno tenute a fornire informazioni sulle loro attività in riferimento alla Tassonomia.
Attività economiche sostenibili.
Quali parametri devono rispettare le diverse attività economiche per essere considerate a basso impatto ambientale?
Sono 70 le attività considerate dalla Tassonomia, dall’agricoltura alla produzione di energia, al comparto manifatturiero, dai trasporti alle costruzioni. Si tratta di settori che producono il 93% delle emissioni inquinanti europee. Per ognuna la Tassonomia fornisce i criteri di screening, un allegato da 600 pagine in cui vengono descritte in dettaglio le soglie tecniche perché ogni attività possa essere definita sostenibile.
Premiati i miglioramenti di chi inquina
Si tratta di attività green a tutti gli effetti che contribuiscono a mitigare l’impatto sul climate change. Alcune sono attività inquinanti, ma, necessarie al sistema economico, come ad esempio i trasporti urbani, la generazione di energia elettrica, la produzione di cemento o di acciaio. Attività che, secondo il gruppo di esperti, non possono esser cancellate dall’oggi al domani solo per il loro impatto negativo sull’ambiente. Per queste attività il Teg ha stabilito dei criteri che ne dimostrino i miglioramenti.
Nessuna traccia nell’attuale Tassonomia UE dei cosiddetti criteri brown, che stabiliscano esplicitamente le attività da considerare inquinanti. Per gli esperti del Teg, invece, inserirli permetterebbe alle aziende di spiegare i miglioramenti incrementali alle loro attività e ricevere un riconoscimento positivo dal mercato,insomma incentiverebbe gli inquinatori a migliorare le loro performance e ridurre l’impatto sul clima.
Eclatante il fatto che nella Tassonomia non ci sia traccia di criteri sociali (uno dei 3 fattori chiave dell’ESG, environmental, social, governance). Viene solo specificato che dovranno essere rispettate soglie di salvaguardia minime in ambito sociale: l’allineamento alle linee giuda dell’Ocse per le multinazionali e ai Guiding Principles on Business and Human Rights delle Nazioni Unite.
Quando diventerà operativa la tassonomia?
Il 31 dicembre 2021 il primo blocco di criteri tecnici di selezione delle attività sostenibili diventerà operativo. A partire da tale data tutti coloro che proporranno investimenti sostenibili e responsabili (SRI) dovranno indicare la percentuale di allineamento alla tassonomia del proprio portafoglio investito.
Il mondo della finanza sostenibile e responsabile avrà quindi un anno di tempo a partire dalla pubblicazione degli atti delegati per adattare le proprie strategie di selezione delle imprese.
Il Ministero federale dell’ambiente tedesco, per primo, ha avviato un progetto di ricerca per valutare come le principali società quotate in Borsa si allineino alla Tassonomia dell’Action Plan Ue, il Piano d’azione per finanziare una crescita sostenibile lanciato dalla Commissione europea nel marzo 2018.
Il ministro ha invitato quasi 430 delle principali aziende europee a partecipare all’indagine sulla finanza sostenibile. Il progetto di ricerca è il primo a misurare la sostenibilità delle grandi imprese, utilizzando la nuova Tassonomia Ue.
Per superare l’attuale crisi abbiamo bisogno , però, di una ripresa economica sostenibile e attenta all’ambiente. La Tassonomia europea per la finanza sostenibile fornisce la prima guida su cosa significhi attualmente sostenibilità nell’ambito delle attività economiche.
Aziende che investano in energia da fonti rinnovabili, mobilità verde e processi industriali che tutelino l’ambiente sostengono un’ economia green, innovazione e creazione di posti di lavoro fondamentali per il futuro.