PIAZZA TIANAMMEN

Nella notte tra il 3 e il 4 giugno 1989 l’esercito cinese aprì il fuoco contro i manifestanti riunitisi in PiazzaTiananmen, i quali chiedevano al regime comunista maggiori libertà. Studenti, intellettuali e gente comune furono trucidati in piazza da chi, dopo più di 30 anni, continua a negare quel massacro. Oggi a essere oppresso è il popoloHongKong, che ha visto sparire la sua indipendenza nel silenzio generale dell’Occidente. Non dimentichiamoci, mai, del valore fondamentale della libertà come istituto fondante di ogni società civile.

GiannaGancia