GREEN PASS COVID

Green Pass Covid
Il Green pass COVID non si chiama passaporto,ma ”certificato verde digitale” e sarà disponibile gratuitamente in formato digitale o cartaceo e includerà un codice QR per garantire l’autenticità del certificato.
Il certificato verde digitale è una prova che attesta che una persona:
1) sia stata vaccinata contro il COVID-19
2) abbia effettuato un test, risultato negativo, al COVID-19
3) sia guarito dal COVID-19 da massimo 6 mesi.
È uno strumento che facilita la libera circolazione in sicurezza durante la Pandemia di COVID-19 e soprattutto favorisce la ripresa del turismo in Europa e per questo motivo è molto importante non solo per i nostri cittadini, ma anche per la ripresa delle nostre economie.
Il carattere internazionale del certificato verde digitale chiarisce il trattamento da riservare ai cittadini dell’UE e ai loro familiari, nonché ai cittadini di Paesi terzi regolarmente soggiornanti o residenti e vaccinati in Paesi terzi.
Particolare attenzione alle disposizioni sulla protezione dei dati.
Intervento del commissario UE Didier Reynders
Il nuovo pass è un certificato per evitare eventuali divisioni e blocchi tra i paesi UE. Lo dice il commissario alla giustizia Didier Reynders, secondo il quale il certificato è interoperabile e vincolante per i Paesi membri. Il ritorno alla libera circolazione dovrà avvenire nel pieno rispetto dei principi di non discriminazione e protezione dei dati , ribadisce il Commissario europeo alla giustizia che ha rassicurato gli eurodeputati sul fatto che il green pass non si tradurrà in una semplice banca dati centrale dell’UE. Tuttavia, l’iniziativa del parlamento europeo, durante il confronto con il commissario alla giustizia Reynders , ha evidenziato tutta la sua debolezza contro il fatto che il certificato possa diventare una precondizione, de facto, per viaggiare in Europa , minando, così, la libertà di movimento nell’area Schengen.
Per questo motivo, i membri del
parlamento,hanno esortato la commissione a
rimanere vigile e preservare la libera circolazione di fronte a potenziali mosse da parte degli Stati membri.
Il documento, non è un impedimento né un lasciapassare come ha spiegato il commissario Reynders e servirà da un lato a ripristinare gradualmente la libera circolazione europea, dall’altro sarà un’opportunità per influenzare le norme mondiali e per fungere da esempio sulla base dei nostri valori europei come la protezione dei dati. Sempre sul fronte sanità, il PE ha sottolineato l’importanza dell’accesso dei cittadini ai test PCR a prezzi accessibili, evitando in questo modo potenziali discriminazioni nei confronti di coloro che non sono stati vaccinati.
Funzionamento del certificato verde digitale
ll certificato verde digitale conterrà informazioni necessarie e fondamentali. Verrà predisposto dalla commissione un Gateway per garantire che tutti i certificati possano essere verificati e aiuterà gli Stati membri nell’attuazione tecnica della misura, anche se essi stessi, avranno sempre l’ultima parola nel decidere da quali restrizioni sanitarie possano essere esentati i viaggiatori. I green pass possono essere rilasciati e utilizzati in tutti gli Stati membri dell’Unione Europea. Sono ammessi a ricevere gratuitamente tutti i cittadini UE e loro familiari, così come cittadini di Paesi terzi che si recano in uno Stato membro o vi risiedono e che hanno il diritto di viaggiare in altri Stati membri. Essere vaccinati non costituirà una condizione preliminare per viaggiare: tutti cittadini dell’Unione Europea, indipendentemente dal fatto che siano stati vaccinati o meno, godono del diritto fondamentale di libera circolazione sul territorio dell’ Unione. Lo stesso principio si applica ai diritti dei cittadini di paesi terzi che soggiornano o risiedono in uno Stato membro dell’Unione Europea e hanno il diritto di spostarsi in un altro Stato membro. Il funzionamento del green pass è abbastanza lineare: al momento del controllo si procede alla scansione del codice QR e alla verifica della firma. Ogni organismo di rilascio dispone della propria chiave di firma digitale e tutte le chiavi sono conservate in una banca dati protetta in ciascun Paese. Sarà poi compito di Bruxelles predisporre un Gateway mediante il quale le firme dei certificati potranno essere verificate in tutta l’Unione Europea.
I certificati avranno un periodo minimo di validità?
Il periodo di validità dipenderà dalle prove scientifiche
Il regolamento garantisce che i certificati rilasciati da altri Stati membri siano accettati secondo le stesse regole applicate a quelli rilasciati a livello nazionale.
Il regolamento introduce inoltre alcuni principi di base, tra cui la fissazione del periodo massimo di validità del certificato di guarigione a 180 giorni.
Per quanto tempo sarà in vigore il certificato verde digitale
Il sistema del certificato verde digitale è una misura temporanea. Sarà sospeso una volta che l’OMS avrà dichiarato la fine dell’emergenza sanitaria internazionale COVID-19.
Quale sarà il costo dei certificati verdi digitali?
I certificati saranno gratuiti. Gli Stati membri dovranno sostenere i costi di realizzazione dell’infrastruttura a livello nazionale. La commissione erogherà, se necessario, finanziamenti per aiutare gli Stati membri a istituire le infrastrutture necessarie. La commissione finanzierà la creazione di un Gateway a livello EU e aiuterà gli Stati membri nello sviluppo dei software che utilizzeranno i verificatori preposti alla scansione del codice QR.
Come viene garantita l’interoperabilità dei certificati verdi digitali?
Sarà conseguita attraverso politiche standardizzate. I certificati digitali dovranno riportare lo stato vaccinale, i risultati dei test, lo stato di
guarigione. Ciò significa in pratica che un certificato rilasciato in un uno Stato membro può essere verificato in un altro Stato membro.
Il certificato verde digitale sarà rilasciato a cittadini di paesi terzi presenti sul territorio dell’unione risposta? Si. Il certificato verde digitale dovrebbe essere rilasciato ai familiari dei cittadini dell’Unione Europea, indipendentemente dalla loro cittadinanza. La commissione, inoltre, ha adottato una proposta complementare per garantire che il certificato verde sia rilasciato anche ai cittadini di paesi terzi che risiedono in Stati membri o Stati associati a Schengen e ai visitatori che hanno il diritto di spostarsi in altri Stati membri.
Come saranno trattati i dati personali ?
I dati personali contenuti nei certificati avranno un altissimo livello di protezione. I certificati conterranno solo una serie limitata di informazioni necessarie, che non potranno essere conservate dai Paesi visitati, ma verrà controllata solo la validità e l’autenticità del certificato accertando da chi è stato rilasciato e firmato. Tutti i dati sanitari rimarranno negli Stati membri che hanno rilasciato il certificato.