Gianna Gancia (Eurodeputata Lega): «Per non perdere i fondi europei serve un ripensamento radicale della macchina statale»

“Dall’ultimo monitoraggio della Ragioneria Generale dello Stato emerge che, a fine 2020, della programmazione 2014-2020 l’Italia ha speso appena il 48,7% su 73,4 miliardi di euro. Soldi che ci spettano ma che, se non spesi, ritornano indietro a Bruxelles”. Sono numeri “drammatici”. Lo sottolinea l’eurodeputata della Lega Gianna Gancia.

“Ancora più indietro – continua Gancia – la spesa del Fondo sviluppo e coesione, messo a disposizione per colmare i divari territoriali: appena il 6,7% dei pagamenti è stato erogato. Numeri che certificano quanto le lungaggini e i cavilli della burocrazia statale siano un macigno sulle spalle e nelle tasche dei cittadini”.

“Per questo – continua Gianna Gancia – è necessario un ripensamento radicale della macchina statale. Per renderla più snella e quindi più efficiente, meritocratica e quindi più competitiva. Ancora più urgente se pensiamo che si soffre di più proprio nelle aree considerate strategiche per rispondere alla crisi e messe al centro del Recovery Fund ovvero ambiente, pubblica amministrazione, inclusione sociale”, conclude.