AGENZIA SPAZIALE EUROPEA

 


Agenzia spaziale europea (ESA)

“Sostenere e promuovere per scopi esclusivamente pacifici la cooperazione tra gli stati europei nella ricerca e tecnologia spaziale e nelle loro applicazioni, con l’intento di usarle per scopi scientifici e sistemi operativi”.
Fondazione 1975
L’Agenzia spaziale europea fu incaricata di coordinare i progetti spaziali di 22 Paesi europei. Il suo quartier generale si trova a Parigi, con uffici a Mosca, Bruxelles, Washington e Houston ed attualmente il direttore generale dell’agenzia è l’austriaco Josef Aschbacher.
È un’organizzazione indipendente, sebbene mantenga i legami con l’Unione Europea in base ad un accordo quadro. Le due organizzazioni condividono una stessa strategia spaziale e stanno sviluppando la politica spaziale europea secondo una visione unitaria.
Divisioni:
• Lo spazioporto dell’ESA è il Centre Spatial Guyanais a Kourou,nella Guyana francese.
• Le missioni scientifiche dell’ESA hanno le loro basi al Centro europeo per la ricerca e la tecnologia spaziale (ESTEC) di Noordwijk, nei Paesi Bassi.
• Il Centro europeo per le operazioni spaziali (ESOC), di Darmstadt in Germania, è responsabile del controllo dei satelliti ESA in orbita.
• Le responsabilità del Centro europeo per l’osservazione della Terra di Frascati, in Italia, includono la raccolta, l’archiviazione e la distribuzione di dati satellitari ai partner dell’ESA.
Il Centro europeo per gli astronauti è situato a Colonia, in Germania.
• Il Centro europeo per l’astronomia spaziale (ESAC), situato a Villanueva de la Cañada, in Spagna, è il centro ESA per la ricerca astronomica.
• Il Centro europeo per le applicazioni spaziali e le telecomunicazioni nell’Oxfordshire, Regno Unito, si occupa di tecnologia spaziale e telecomunicazioni.
Missione: sviluppare le capacità spaziali europee nella garanzia che gli investimenti effettuati per la conquista dello spazio continuino a produrre vantaggi per tutti i cittadini europei.
Grazie alla coordinazione delle risorse finanziarie dei suoi membri, l’agenzia è in grado di intraprendere programmi e attività ben superiori a quelli possibili dalle singole nazioni europee.
Attività;
• Delineare il programma spaziale europeo e dare attuazione.
• Concepire progetti per scoprire quanto più possibile sulla terra, l’ambiente spaziale circostante, il sistema solare e l’universo, puntando in particolare sullo sviluppo di tecnologie e servizi satellitari e alla promozione dell’industria europea.
• Collaborare con le organizzazioni spaziali extra europee per condividere con tutta l’umanità gli enormi vantaggi derivanti dalla ricerca spaziale.
Fanno parte dell’ ESA 20 Stati membri:
• Austria
• Belgio
• Danimarca
• Finlandia
• Francia
• Germania
• Grecia
• Irlanda
• Italia
• Lussemburgo
• Norvegia
• Paesi Bassi
• Polonia
• Portogallo
• Romania
• Regno unito
• Repubblica ceca
• Spagna
• Svezia
• Svizzera
Estonia, Slovenia ed Ungheria partecipano con accordi speciali.Il Canada partecipa ad alcuni progetti in base ad un accordo di cooperazione.
Da dove provengono i fondi?
Sono finanziati con il contributo economico di tutti gli Stati membri dell’agenzia, calcolato in base al prodotto interno lordo di ciascun paese, malaneteda un certo numero di programmi opzionali.
Come opera?
Il consiglio crea le linee guida sulla base delle quali l’agenzia provvede a sviluppare il programma spaziale europeo vero e proprio. Ciascuno Stato membro, rappresentato nel consiglio ha diritto ad un voto, a prescindere dalle sue dimensioni o dal suo’effettivo contributo finanziario.
Nuovo programma spaziale europeo 2021/2027.
Il PE ha deciso di dare continuità agli investimenti spaziali degli ultimi anni consentendo al programma Copernico per l’osservazione della terra, ed a Galileo per la navigazione, di essere entrambi gestiti dalla commissione europea dell’ESA.
Le tecnologie, i dati ed i servizi spaziali sono diventati indispensabili e sono fondamentali per molteplici interessi strategici.
Gli investimenti realizzati dall’Unione Europea hanno permesso di compiere progressi incredibili, difficilmente raggiungibili da un singolo Stato membro. Il programma spaziale europeo costituisce quindi un importante volano di sviluppo per le economie dei territori ma anche per la ricerca e lo sviluppo del nostro paese.
STANZIAMENTI PER Il PERIODO 2021 / 2027
European space agency e Unione Europea hanno firmato un accordo di partenariato per celebrare il lancio ufficiale del nuovo programma spaziale dell’Unione Europea 2021/2027.
L’accordo segna un risultato importante per l’ESA , riconosciuta per la sua eccellenza scientifica e la competenza tecnica nella progettazione di sistemi spaziali e strutture di osservazione della terra beneficio dei cittadini europei. Grazie all’accordo, il parlamento ha approvato lo stanziamento di 16 miliardi di cui:
• 9,7 miliardi di euro per i programmi Galileo ed Egnos, sistemi globali regionali di navigazione satellitare dell Unione Europea. Queste risorse consentiranno la prosecuzione degli investimenti nelle operazioni e nelle infrastrutture , lo sviluppo di un segnale di precisione migliorato e il sostegno della commercializzazione di servizi di navigazione satellitare che potranno essere utilizzati per gli autoveicoli autonomi collegati, l’Internet , gli smartphone e la gestione del traffico.
• 5,8 miliardi di euro per Copernico US, il programma dedicato all’osservazione della terra. Sarà consentito di mantenere l’autonomia e la leadership dell’Unione Europea in materia di monitoraggio ambientale di alta qualità, gestione delle emergenze e sostegno alla sicurezza marittima e delle frontiere. Le nuove missioni Copernico US riguarderanno il monitoraggio del CO2 e consentiranno all’ Unione Europea di diventare un leader tecnologico nella lotta contro il cambiamento climatico, in linea con gli impegni assunti nel quadro dell’accordo di Parigi.
I servizi di accesso all’informazione dati, ai dati di Copernico US, infatti consentiranno alle PMI e alle start-up di utilizzare più facilmente i dati Copernico e di sviluppare applicazioni innovative.
• 500 milioni di euro per lo sviluppo di nuovi componenti di sicurezza, verranno migliorate le prestazioni e l’autonomia della sorveglianza dell’ambiente dello stato spaziale per evitare collisioni nello spazio e monitorare il rientro degli oggetti spaziali nell’ atmosfera terrestre. Nello stesso tempo ci si occuperà dei rischi spaziali connessi all’attività del sole, asteroidi e comete che rappresentano un pericolo per le infrastrutture fondamentali.
Sarà avviata una nuova iniziativa di comunicazione satellitare per scopi governativi che permetterà agli Stati membri un accesso a comunicazioni satellitari sicure, oltreché affidabili sotto il profilo dei costi.
OBIETTIVI
• L’Obiettivo del nuovo programma è che, in primis, l’Europa resti un leader mondiale nel settore spaziale.
• Sostenere un’industria spaziale forte e innovativa, migliorando l’accesso al finanziamento del rischio per le PMI attive nel settore dello spazio, incluse le start-up innovative e nuovi modelli commerciali, favorendo allo stesso tempo la formazione di partenariati per l’innovazione, accesso a strutture di prove trasformazione, promozione della certificazione della normazione.
• Mantenere l’accesso autonomo, affidabile ed economicamente sostenibile dall ’Unione Europe, mettendo l’aggregazione della domanda di servizi di lancio dell’Unione Europea, favorendo investimenti nelle tecnologie innovative come ad esempio lanciatori riutilizzabili.
• Un sistema di governance unificato e semplificato, razionalittando
esemplificando la cooperazione tra tutti gli attori istituzionali attraverso la creazione di un unico regolamento, affidando la commissione e la scelta della priorità e delle decisioni operative.
• Garantire la continuità di Galileo e Copernico, il più avanzato al mondo sistema della localizzazione via satellite e dei sistemi di osservazione della terra
• Sicurezza e sviluppo di nuove iniziative in materia di comunicazione satellitare governativa e la sorveglianza dell’ambiente spaziale.