I GIOVANI E L’EUROPA

“A volte uno si crede incompleto ed è soltanto giovane” (Italo Calvino)
Le domande che dovremmo porci sul futuro dei nostri giovani, ma soprattutto, su quali aiuti
essi possano contare, dovrebbero essere all!ordine del giorno e sulle agende politiche di tutti i paesi europei, al contrario, le politiche giovanili, sono spesso state marginalizzate e derubrica- te.
Un appello di giovani ricercatori di tutto il mondo, riportato sul Sole24Ore (https://amp24.ilso- le24ore.com/pagina/ADCMmaSB), risulta essere molto significativo di quella che oggi è la si- tuazione dei giovani nel nostro paese. Un appello rivolto alle istituzioni per dare un supporto chiaro e concreto alle nuove generazioni, e per aiutare i giovani ad emanciparsi e inserirsi nel mondo del lavoro.
A tal proposito il nuovo Presidente del Consiglio italiano Mario Draghi, nel suo recente discorso al Senato, per ottenere la fiducia al governo, ha sottolineato quelli che sono i gravi problemi che attanagliano i giovani italiani.
Nel suo discorso, il Presidente, ci consegna una fotografia puntuale di un Paese ancora troppo arretrato, con un tasso di disoccupazione tra i più alti in Europa, superiore al 25%, e con un

sempre più crescente precariato ed una totale mancanza di valorizzazione delle nostre competenze.

Per tutti questi motivi i giovani sono spesso costretti a trasferirsi in altri paesi per trovare siste- mazioni lavorative migliori e per non dover rimanere in balia dell’incertezza e senza un lavoro che dia certezze per il futuro.
Si evince, da questa descrizione una cultura ancora troppo paternalistica e gerarchica, che non permette alle nuove generazioni di emanciparsi e di diventare indipendenti.
Per tutti questi motivi, si invitano le nostre istituzioni all!allineamento a quelle che sono le politiche europee basate su strategie più inclusive e che mirino alla mobilitazione, formazione e all’ apprendimento interculturale.
Tutto questo per dare ai giovani la possibilità di emanciparsi e inserirsi in età più giovane nel mondo del lavoro, iniziare a far crescere l!occupazione, una curva che da troppi anni è in discesa.

L’Unione Europea già da anni, pur non essendo le politiche giovanili, una materia di sua com- petenza, rifacendosi agli articoli 165 e 166 del TFEU, ha adottato attraverso raccomandazioni e risoluzioni, a supporto dei giovani di tutta Europa e di tutto il mondo, programmi come Erasmus+ che promuove gli scambi dei giovani in tutta Europa e che nell!ultima programmazione ha addirittura raddoppiato la spesa, non di meno programmi come il corpo europeo di solida- rietà di cui hanno beneficiato già circa 160.000 giovani con tirocini e attività lavorative, questo solo per citarne alcuni.
Nella strategia della UE per la Gioventù 19/2027, elaborata con riferimento al periodo che va dal 2019 al 2027, roviamo moltissimi strumenti per aiutare i giovani. Linee guida delle politiche giovanili secondo l!orientamento europeo e a cui si spera che i Paesi europei possano contri- buire con l’informazione e la promozione a diffondere nella loro cultura.

Sono 11 gli Obiettivi individuati nella Strategia, ma che si concentrano su tre settori fondamentali e che si possono riassumere in altrettanti slogan: Mobilitare, Collegare, Responsabilizzare, di cui promuovere un’attuazione trasversale coordinata.
Nei vari Programmi a supporto, di seguito, alcuni dei punti fondamentali:
1) Riduzione dell’abbandono scolastico
2) abbassamento dell!età media in cui si concludono gli studi terziari
3) sostegno vigoroso alla formazione dei giovani
4) una più larga partecipazione alla vita civica e democratica dei giovani europei
5) mettere in contatto i giovani di tutto il mondo per promuovere: l!apprendimento, la comprensione interculturale, la solidarietà, l!emancipazione dei giovani e accrescere lo spirito
imprenditoriale giovanile.

L!Europa ha inoltre a cuore il problema climatico e per questo mette a disposizione per i giova- ni altri strumenti per supportare progetti innovativi su questo tema molto importante e in prima linea suPer tutti questi motivi i giovani sono spesso costretti a trasferirsi in altri paesi per trovare sist mazioni lavorative migliori e per non dover rimanere in balia dell’incertezza e senza un lavoro che dia certezze per il futuro.
Si evince, da questa descrizione una cultura ancora troppo paternalistica e gerarchica, che non permette alle nuove generazioni di emanciparsi e di diventare indipendenti.
Per tutti questi motivi, si invitano le nostre istituzioni all!allineamento a quelle che sono le politi- che europee basate su strategie più inclusive e che mirino alla mobilitazione, formazione e all’ apprendimento interculturale.
Tutto questo per dare ai giovani la possibilità di emanciparsi e inserirsi in età più giovane nel mondo del lavoro, iniziare a far crescere l!occupazione, una curva che da troppi anni è in discesa.
L’Unione Europea già da anni, pur non essendo le politiche giovanili, una materia di sua com- petenza, rifacendosi agli articoli 165 e 166 del TFEU, ha adottato attraverso raccomandazioni e risoluzioni, a supporto dei giovani di tutta Europa e di tutto il mondo, programmi come Erasmus+ che promuove gli scambi dei giovani in tutta Europa e che nell!ultima programmazione ha addirittura raddoppiato la spesa, non di meno programmi come il corpo europeo di solida- rietà di cui hanno beneficiato già circa 160.000 giovani con tirocini e attività lavorative, questo solo per citarne alcuni.

Nella strategia della UE per la Gioventù 19/2027, elaborata con riferimento al periodo che va dal 2019 al 2027, roviamo moltissimi strumenti per aiutare i giovani. Linee guida delle politiche
giovanili secondo l’orientamento europeo e a cui si spera che i Paesi europei possano contri- buire con l’informazione e la promozione a diffondere nella loro cultura
Sono 11 gli Obiettivi individuati nella Strategia, ma che si concentrano su tre settori fondamentali e che si possono riassumere in altrettanti slogan: Mobilitare, Collegare, Responsabilizzare, di cui promuovere un’attuazione trasversale coordinata.

Nei vari Programmi a supporto, di seguito, alcuni dei punti fondamentali:
1) Riduzione dell’abbandono scolastico
2) abbassamento dell!età media in cui si concludono gli studi terziari
3) sostegno vigoroso alla formazione dei giovani
4) una più larga partecipazione alla vita civica e democratica dei giovani europei
5) mettere in contatto i giovani di tutto il mondo per promuovere: l!apprendimento, la comprensione interculturale, la solidarietà, l!emancipazione dei giovani e accrescere lo spirito
imprenditoriale giovanile.

L!Europa ha inoltre a cuore il problema climatico e per questo mette a disposizione per i giovani  altri strumenti per supportare progetti innovativi su questo tema molto importante e in prima linea sull!’agenda politica EU.ll!agenda politica EU.

Approfondimenti. Visita:
1. http://www.erasmusplus.it/index-erasmus/
2. https://www.eurodesk.it/esc
3. https://europa.eu/youth/discovereu_it
4. https://ec.europa.eu/italy/news/
20200406_UE_al_via_il_concorso_per_aspiranti_giovani_giornalisti_it
5. https://ec.europa.eu/italy/news/ 20190506_grande_affluenza_per_settimana_eu- ropea_della_gioventu_it
6. https://europa.eu/youth/get-involved/intercultural%20understanding/being-european- capital-youth-or-culture_it
7. https://europa.eu/